L’Abruzzese fuori sede: alla Libreria De Luca le tradizioni popolari sotto i riflettori dell’ironia

Ci sarà da ridere e da riflettere con lui, ormai star dei social, e portavoce della nostra cultura popolare.
Gino Bucci, alias l’abruzzese fuori sede, presenterà il due agosto, alle ore 18, nel cortile di Palazzo Martinetti Bianchi, in via De Lollis, 12 a Chieti, il suo libro “Rime Toscibili”. Giancarlo Zappacosta introdurrà e colloquierà con un personaggio che con la sua intelligenza e la sua ironia ha dato nuova dignità a storie di campagna e di paesi, di usi e di costumi.

 

 

Il primo libro di Gino Bucci, L’abruzzese fuori sede, così presentato da Donatella Di Pietrantonio nella quarta di copertina del volume: «Seguitissimo e spassoso ambasciatore dell’Abruzzo nel mondo, Gino Bucci consegna ai lettori un gioco letterario che mescola dialetto e italiano, toponomastica e gastronomia, in una nuova Gnosi delle Fanfole esilarante e affettuosa che racconta gli abruzzesi come siamo.» Remo Rapino nella sua prefazione al libro parla di «un geniale percorso sugli intriganti sentieri della dialettologia. Un invito lieve al ridere e al sorridere, anche di noi stessi, parlando alla mente e al cuore di tutti, al di là dei confini territoriali e delle differenze dialettali. Insomma un umile rosario di “mattità” che, di fatto, aprono alla conoscenza come alla valorizzazione dell’Abruzzo e della cultura abruzzese, che, sotto sotto, è terra misteriosa e intricata. Svelare segreti e sentimenti è come camminare a zonzo per i piccoli paesi, facendo emergere le minime anime di questi, cercando di superare un aspetto tipico del carattere abruzzese, già messo in luce da Ennio Flaiano “… quello del pudore dei propri sentimenti”…»

 

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