Chiedetemi di consigliarvi un libro e mi avrete messo in difficoltà. Si perché solo quattro sono pochi, Ci provo lo stesso. E’ quello che oggi mi sento di consigliarvi. Ma ripeto questi quattro titoli mi limitano, per questo motivo aggiornerò questa pagina. Lasciando i miei commenti vicino ad ogni copertina

Cecità – José Saramago

Lo lessi tanti anni fa, un libro meraviglioso, un sorta di  trattato sull’indifferenza umana. Lo rilessi ancora, quando con altri “matti” decidemmo di mettere su un allestimento teatrale. Mi sono accorta, con gli occhi di oggi, di quanto vi siano collegamenti pazzeschi rispetto a quanto accaduto ai sentimenti umani con la pandemia.

Quando le montagne cantano – Nguyễn Phan Quế Mai

E’ la storia del Vietnam dagli anni ’30 fino ad oggi, l’ho apprezzato moltissimo perché attraverso questo romanzo ho potuto rileggere la storia di questo Paese con occhi totalmente diversi. L’autrice si è ispirata alla storia della sua famiglia. Un dipinto eccezionale che parla di donne forti, appartenenti a tre generazioni diverse. Un libro che parla di amore, coraggio, determinazione.

Il giardino delle mille voci – Ewald Arenz

Un romanzo ambientato in Germania ai giorni nostri. E’ la storia di due donne di età molto diversa, la giovane diciassettenne Sally, e la più matura Liss. Due solitudine a confronto, due persone che nonostante le grandi differenze trovano un sentire comune e attraverso questo legame riescono a curare le loro ferite.

Il ballo delle pazze – Victoria Mas

Parigi fine ‘800, manicomio femminile di Salpêtrière. Nell’istituto di cura lavora Jean Martin – Charcot che con i suoi studi sull’isteria ha ispirato Sigmund Freud. Le donne rinchiuse nel manicomio non sono solo quelle che soffrono di malattie mentali, c’è anche chi ha semplicemente un pensiero autonomo, definito ribelle. Persone rifiutate dalle famiglie e abbandonate all’interno dell’edificio. Le protagoniste hanno ben chiara in mente una cosa: il loro destino è deciso dagli uomini. Una riflessione profonda sulla donna, sul dolore e sulle fragilità. Donne che subiscono scelte altrui.

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